Circuito culturale Valli del Verbano

Il contesto progettuale del Circuito Culturale delle Valli del Verbano è quello di un territorio prealpino fortemente caratterizzato da uno dei laghi più grandi di Italia, il Verbano.

L'area compresa nel progetto coincide con il territorio della Comunità Montana Valli del Verbano e spazia dai confini con il Comune di Varese, capoluogo di provincia, fino alla frontiera con il Canton Ticino. La zona collinare e montana dal punto di vista urbano presenta numerose differenze, dai centri abitati di media dimensione, tra i 3.000 e i 15.000 abitanti si trovano, percorrendo il territorio verso nord e risalendo le pendici dei monti, frazioni e paesi scarsamente abitati, dai 200 ai 1.500 abitanti, e utilizzati prevalentemente come luoghi di villeggiatura in seconda casa.

Il territorio oggetto di intervento si distingue in due fasce principali: la prima situata più a nord è caratterizzata da una minore concentrazione di abitanti e le principali risorse economiche riguardano l'offerta di ricettività turistico-alberghiera e le attività agro-silvo-pastorali; la seconda area, situata più a sud, possiede caratteristiche rivolte maggiormente al terziario ed al commercio.

Tutta l'area risulta disagiata per quanto riguarda i collegamenti viari sia all'interno del territorio sia verso i principali capoluoghi (Varese o Milano). Dal punto di vista turistico è invece apprezzabile la presenza dei collegamenti lacuali con la sponda piemontese del Lago Maggiore e di due funivie (Curiglia con Monteviasco e Laveno) che consentono di raggiungere luoghi panoramici e rilevanti dal punto di vista naturalistico. Monteviasco, ad esempio, è uno dei pochi centri abitati della Provincia di Varese (se non l'unico) ancora oggi raggiungibile esclusivamente a piedi, tramite mulattiera, o via funivia. Da Monteviasco è poi possibile raggiungere la vetta del Monte Lema (una delle cime più alte della Provincia di Varese) al confine con la vicina Confederazione Elvetica. In loc. Forcora, in Comune di Veddasca, vi sono le uniche piste di sci alpino della Provincia di Varese. In loc. Lago D'Elio, in Comune di Maccagno, vi è un particolare e ben frequentato bacino artificiale a servizio della centrale idroelettrica Enel di Roncovalgrande.
Particolarmente estesa è la rete sentieristica comunitaria che comprende, fra l'altro, i percorsi storici della Linea Cadorna che, grazie ad una serie di interventi da parte di Enti pubblici (Provincia e Comuni) è attualmente disponibile per visite o escursioni guidate e il percorso I strà di caver utilizzato per escursioni a cavallo o in mountain bike.

Il territorio è caratterizzato dalla presenza dello specchio d'acqua del Verbano. Il lago, un tempo via di comunicazione per scambi commerciali, ha determinato la creazione di un'identità comune ai paesi ed alle valli che vi si affacciano, favorendo nel contempo la crescita di una forte identità territoriale che ha favorito l'edificazione in epoca medioevale di fortificazioni per il controllo del territorio e in epoca successiva l'edificazione della linea difensiva voluta dal Generale Cadorna.

Trattasi di un'area di notevole interesse dal punto di vista storico, artistico e naturalistico che ha goduto, fino ad oggi, di minore fama ed interesse rispetto alla riva piemontese del lago fino al punto di essere identificata come la "sponda magra". Oltre al lago, l'altro elemento morfologico che connota il territorio della sponda orientale del Verbano è la presenza di valli e monti che, stante le loro caratteristiche, risultano poco sfruttate e sfruttabili dal punto di vista abitativo, ma risorse di potenzialità notevole rispetto all'offerta turistica e agrituristica. Questo vasto territorio montano è costellato di piccoli e piccolissimi centri dove non manca mai una Chiesa, con il relativo patrono, ad identificare il luogo, simbolo di una storia locale e di tradizioni ben identificate e radicate.

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